Capasso (Comune): "Portiamo le persone verso luoghi dove stanno bene" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon solo più attività di animazione sociale, ma anche un servizio di trasporto pensato per favorirne la frequentazione: è la nuova iniziativa che a Bologna coinvolge 16 Case di quartiere, grazie a un finanziamento europeo di 400.000 euro che mira in particolare a contrastare l’isolamento relazionale delle persone anziane. Da un lato si prevede un servizio di ’trasporto sociale’ per l’accompagnamento dall’abitazione alla Casa di quartiere, andando così incontro anche alle esigenze di chi ha difficoltà di spostamento.
Ci saranno dei veicoli a disposizione (su prenotazione o in giorni e orari stabiliti a seconda della Casa) ma anche agevolazioni per l’uso di bus e taxi o esperienze di pedibus. Dall’altro lato, poi, l’iniziativa propone un palinsesto di iniziative culturali, ricreative e socio-educative studiate per creare occasioni di incontro e sostegno al benessere: dai giochi della memoria alla ginnastica dolce, dai laboratori di teatro, a quelli di cucina intergenerazionale e interculturale, dalle camminate ludico-motorie all’ortoterapia, senza dimenticare le visite a musei e altri centri di interesse. È l’esito di un percorso tra le comunità che gestiscono le Case di quartiere e del Comune, con il supporto della Fondazione IU Rusconi Ghigi. Prima c’è stata un’analisi dei bisogni dei territori svolta insieme alle Case, poi è subentrata la coprogettazione con gli enti del Terzo settore. Questo lavoro ha portato a cinque progetti che interesseranno 16 Case di quartiere tra Navile, Porto-Saragozza, San Donato-San Vitale, Santo Stefano e Savena; a Borgo Panigale-Reno sono ancora in corso di definizione gli esiti della coprogettazione.







