HomeVareseCronacaLa cerimonia del 2 giugno. Tra pioggia e onorificenzeVarese, solo un breve omaggio al monumento ai Caduti a causa del maltempo. Le celebrazioni si sono svolte interamente all’Insubria tra autorità, sindaci e cittadini.La cerimonia istituzionale promossa dalla Prefettura condizionata dal maltempoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVarese ha celebrato gli ottanta anni della Repubblica Italiana con la cerimonia istituzionale promossa dalla Prefettura. A causa della pioggia si è svolto solo un breve omaggio al monumento ai Caduti in piazza Repubblica, prima di spostarsi nell’Aula magna dell’Università dell’Insubria, dove la partecipazione è stata davvero ampia, tra autorità, sindaci e tanti cittadini.

Il prefetto Salvatore Pasquariello ha dato lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre l’orazione ufficiale è stata affidata al docente dell’ateneo varesino Giulio Facchetti, intervenuto sul valore della solidarietà economica, politica e sociale come fondamento della Repubblica. Quindi è stato il momento della consegna delle onorificenze dell’ordine "al merito della Repubblica Italiana".

Lunga la lista degli insigniti: per Vincenzo Agrifoglio, presidente di Assoarma Varese, il grado di ufficiale. Tutti gli altri hanno ricevuto l’onorificenza di cavaliere. Si tratta di Massinissa Askeur (artista, pittore e scultore), Angelo Borroni (luogotenente c.s. dell’Arma dei Carabinieri in quiescenza), Angelo Maria Calati (medico chirurgo), Giuseppe Carcano (dirigente Ufficio scolastico territoriale Varese), Riccardo Carlini (ufficiale dell’Esercito), Pietro Falletta (luogotenente c.s. della Guardia di Finanza), Gianluca Giarola (dirigente del Comune di Taino), Giuseppe Gigliola (maresciallo maggiore dell’arma dei Carabinieri), Francesco Lecca (esperto di cybersecurity), Salvatore Giuseppe Manca (maresciallo maggiore dell’Arma dei Carabinieri), Giuseppe Micalizzi (medico chirurgo), Tonino Perrucci (luogotenente dell’Arma dei Carabinieri), Mauro Porro (compositore, arrangiatore musicale, discografico), Massimo Pupo (ufficiale dell’Esercito), Antonio Salomone (imprenditore), Paolo Severgnini (medico), Alessandro Scorziello (tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri), Francesco Sottili (sottufficiale dei Carabinieri in congedo), Giorgio Stracquadanio (pensionato, volontario Anc). Tutti uomini tra i premiati: questa volta non c’erano donne nella lista degli insigniti.