Il lungo ponte del 2 giugno, iniziato venerdì scorso, è arrivato al tramonto. E ieri ha registrato il picco d’afflusso di turisti in città. Chi ieri ha scelto di fare una passeggiata per il centro città è tornato a casa con la sensazione di chi è tornato da una scalata alla torre di Babele. Le varie lingue, soprattutto europee, si mescolano nelle vie del centro. Spagnolo, inglese e tedesco gli idiomi più ascoltati, come confermano dall’assessorato al Turismo: dalla Gran Bretagna, la penisola iberica e la Germania la maggioranza dei turisti stranieri arrivati in città. Ma tanti anche i dialetti italiani: dal Nord, dal Centro e dal Sud molti italiani hanno scelto Napoli per festeggiare gli 80 anni della Repubblica. Così tanti, tra italiani e stranieri, che l’assessorato al Turismo del Comune di Napoli, attraverso il suo osservatorio, è arrivato a calcolare quasi 700mila presenze in città (per la precisione 684mila il dato fornito dagli uffici di Palazzo San Giacomo). Ciò che è certo è che i visitatori in città sono stati davvero tanti. E come sempre la questione alimenta il dibattito tra le luci e le ombre del boom di visitatori. «Dobbiamo fare in modo che il turista trovi una città accogliente, pulita e sicura, nella quale possa muoversi agevolmente con i mezzi pubblici. E che il cittadino non provi disagio per la presenza dei turisti. Ma anzi gioia e gratitudine, perché il turismo porta benessere», ha detto ieri l’assessora Teresa Armato. Impresa non facile. I numeri dell’assessorato, d’altronde, dicono che una città di circa 900mila abitanti (con una densità di popolazione tra le più alte tra le grandi città italiane) si trovi a diventare in giornate come questa una città con oltre un milione e mezzo di abitanti. Turisti che portano ricchezza, certo, ma che ovviamente aumentano anche lo sforzo per organizzare i servizi in città. Il Comune, sia in città che nelle spiagge (anche ieri invase in attesa della gara per la concessione degli spazi ai privati), prova ad aumentare i servizi. Ma alcuni disagi sono inevitabili.