Il nordafricano era in compagnia di altri due soggetti stranieri: erano giovani e secondo un testimone alterati da sostanze
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La mancanza di sicurezza è un problema tangibile nel nostro Paese. Ormai da molti anni, l'idea che l’Italia sia un luogo sereno è scomparsa a causa delle troppe aggressioni e le stazioni, e le aree circostanti, si confermano come i luoghi a più alto tasso di criminalità. Non è una novità ma il problema sta assumendo dimensioni sempre più ampie, dalle grandi città ai piccoli centri. L’ultimo episodio noto alle cronache è avvenuto a Olgiate Molgora, in provincia di Lecco, dove un soggetto straniero di origine nordafricana ha seminato il panico con una spranga mentre camminava nei pressi della stazione cittadina.Era ancora pieno giorno, un testimone racconta che i fatti si sono registrati intorno alle 17.30 e il soggetto armato si trovava in compagnia di altre due persone, anche loro straniere. “La mia impressione è stata subito quella di una persona sotto effetto di sostanze. Non sembrava ubriaco: non c'erano bottiglie di alcol e il suo comportamento faceva pensare piuttosto a qualcuno alterato da droghe. Continuava a muoversi avanti e indietro con questa spranga lunga”, ha raccontato il testimone, così come riferito dalle cronache locali. “C'era molta gente in giro: persone sedute al bar, pendolari, cittadini che andavano e venivano. Eppure nessuno ha detto nulla. Da una parte c'è forse assuefazione, dall'altra la paura di intervenire e rischiare di trovarsi quella spranga addosso. La sensazione che ho avuto è che quei ragazzi si comportassero come se quel luogo fosse casa loro”, ha aggiunto la persona che ha assistito alla scena.








