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Redazione online
Il Console Generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare ai due italiani
I due connazionali partecipanti alla Flotilla di terra Domenico Centrone e Dina Alberizia e trattenuti in Libia sono apparsi oggi davanti al procuratore libico che ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. Il Console Generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare ai due italiani.
Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri. La Farnesina, l'Ambasciata d'Italia a Tripoli e il Consolato Generale a Bengasi continuano a seguire la vicenda in raccordo con le autorità locali al fine di consentire il rientro in Italia dei connazionali il prima possibile. Le famiglie dei connazionali sono informate dello stato della detenzione e dei passi diplomatici effettuati per la tutela dei due familiari.«Ci sono poche parole. Qualsiasi persona con un po' di intelligenza capisce che è una cosa assurda fermare cittadini che si sono offerti di portare aiuti umanitari». Lo ha detto Giuseppe Alberizia, fratello di Dina Alberizia, la 67enne foggiana, ma residente da anni in Piemonte, trattenuta in Libia insieme all'altro attivista Domenico Centrone, originario di Molfetta. I due sono attivisti della spedizione umanitaria della Global Sumud Flotilla, partiti con un convoglio di terra diretto a Gaza e trattenuti a Bengasi da ormai dieci giorni.











