VICENZA - Un altro episodio di violenza nelle corsie ospedaliere. Questa volta è stata presa di mira un'infermiera, aggredita da un paziente «recidivo». È successo nel pronto soccorso dell'ospedale San Bortolo di Vicenza nella giornata di oggi, martedì 2 giugno.Stefani: «Solidarietà da parte di tutto il Veneto»

Ferma la condanna del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani che ha espresso «auguri di pronta guarigione e la mia personale solidarietà, insieme a quella dei tutti i veneti, all’infermiera del Pronto soccorso di Vicenza aggredita oggi durante il servizio». «Il soggetto che l’ha ferita - continua il governatore - merita una pena esemplare, come chiunque si macchi di simili inqualificabili violenze. Infermieri, medici e operatori sanitari devono poter lavorare in sicurezza e con serenità, senza rischiare di diventare bersaglio di aggressioni mentre prestano assistenza e salvano vite. Colpirli, significa colpire l’intera comunità di cui si prendono cura». «Desidero ringraziare anche il personale, gli addetti alla sicurezza e le forze dell’ordine che sono intervenuti con tempestività, scongiurando conseguenze più gravi e assicurando il violento alla giustizia. Allo stesso tempo, esprimo pieno sostegno all’Ulss 8 Berica per la denuncia presentata nei confronti dell’aggressore, che pare sia pure recidivo. Davanti a fatti del genere non possono esistere attenuanti o facili giustificazioni - conclude Stefani -. Chi aggredisce il personale sanitario non meriterebbe di essere curato».