Ci sono interpreti che conquistano il proscenio con forza, e altri che, pur restando in controluce, riescono a trasformare l’atmosfera di un’intera inquadratura. Owain Rhys Davies, attore gallese scomparso a soli 44 anni, apparteneva senza dubbio a questa seconda, rarissima categoria.

La notizia della sua morte improvvisa è stata resa pubblica dal fratello Rhodri, che ha parlato di un passaggio “naturale e sereno”, pur ammettendo che restano alcuni interrogativi sulle circostanze esatte della scomparsa.

Per il pubblico internazionale, il suo volto resterà legato all’Agente Wilson, figura chiave nel criptico mosaico di Twin Peaks: The Return, il revival firmato da David Lynch e Mark Frost nel 2017.

In un universo narrativo di ellissi e simbolismi, Davies ha saputo donare al personaggio un’aria disarmata ma disciplinata, ritagliandosi uno spazio memorabile senza mai sovrastare la scena. Non a caso, i canali ufficiali della serie lo hanno omaggiato pubblicamente, ringraziandolo per essere stato parte essenziale del loro mondo.

Limitarsi al suo passaggio nell’universo lynchiano o in serie di culto come The OA, tuttavia, significherebbe trascurare il cuore pulsante della sua carriera.