L’ex medico sociale del Milan di Berlusconi, Rodolfo Tavana, racconta un aneddoto per far capire il ruolo di Paolo Maldini da capitano del Milan.
Il Milan dei tempi di RedBird, senza un organigramma societario e tecnico dopo la grande purga di Gerry Cardinale, senza uno zoccolo duro né leader in spogliatoio, insomma senza un'anima che potesse scongiurare il disastro di fine campionato che è costato la qualificazione alla Champions, stride davvero tanto con la memoria dello squadrone che Silvio Berlusconi portò a trionfare in Europa. Per far capire cosa fosse quel Milan e chi fosse il suo capitano Paolo Maldini, l'allora medico sociale Rodolfo Tavana racconta un aneddoto con protagonista il leggendario difensore.
Tavana racconta l'aneddoto del dentista: "Maldini mi disse che già lo avevano fatto fuori" "Un giorno parlai con Maldini di un giocatore che mi aveva fatto tribolare perché aveva mal di denti – ricorda il dottor Tavana, oggi 75enne, in un'intervista a ‘Radio Rossonera' – Io gli procuro un appuntamento dal dentista alle 14:30, alle 14 era ancora Milanello e mi risponde: ‘Il dentista mi aspetterà'. Questo non era lo stile Milan. E parlando con Paolo mi fa: ‘Guarda l'abbiamo già messo fuori, non preoccuparti, questo è già fuori dal Milan. Fino a fine anno sì, lo vedremo il spogliatoio, ma questo è fuori'". "Perché lui sapeva dare una linea che era fatta della sua cultura personale, che era cresciuto con Cesare Maldini, aveva imparato cose che poi ha trasmesso ai figli – continua Tavana, che ha ricoperto il ruolo di medico sociale del Milan in due diverse tranche, dal 1987 al 2003 e dal 2011 al 2017 – Ho visto recentemente il figlio Daniel a Coverciano, dove io faccio ogni tanto delle lezioni, e aveva la stessa educazione, la stessa gentilezza. Si è alzato dal tavolo ed è venuto a salutarmi. Guardate che non è da tutti quando sei un calciatore di Serie A, non è da tutti alzarsi per andare da uno che era medico del Milan, ma al momento non è niente. Si è alzato e mi ha abbracciato".










