Non è una sfilata ma una parata di sobrietà e misura. Anche nei look delle autorità di Stato, la Festa della Repubblica del 2 giugno resta fedele a questa semplice regola. Nella tribuna d’onore allestita ai Fori imperiali, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sfoggia un tailleur celeste. Il volto è disteso e sereno. Qualche applauso la intercetta all’arrivo, quasi una verifica del ritrovato consenso. Il referendum sembra ormai lontano. Mentre il resto è fuori campo: la crisi energetica, i rapporti con l’Unione europea, le tensioni del dibattito interno. Immagine della sobrietà per eccellenza è il presidente Sergio Mattarella. Completo scuro, passo regolare che incarna il cerimoniale. Il capo dello Stato è l’unico che non ha bisogno di interpretare una parte: la sua funzione è già sostanza sulla scena. Resta il punto fermo, l’arbitro che non entra nel gioco ma ne garantisce le regole. Scelgono entrambi un abito blu i presidenti della Camera Lorenzo Fontana e del Senato Ignazio La Russa, seduti di fianco a Mattarella. Per l’ottantesimo compleanno della Repubblica, la seconda carica dello Stato si muove con naturalezza dentro il cerimoniale. Ride, scherza, applaude. Sembra ormai un veterano. Più discreto Fontana che resta in una postura composta, senza cercare la scena.
Festa della Repubblica, le pagelle look: Meloni in tailleur celeste, Piantedosi spezza l'armonia cromatica, Gualtieri in nero
Non è una sfilata ma una parata di sobrietà e misura. Anche nei look delle autorità di Stato, la Festa della Repubblica del 2 giugno resta fedele a questa semplice...












