Pubblicato il 02/06/2026 - 7:00 CEST•Ultimo aggiornamento

Secondo una nuova ricerca, alcuni dei modelli di intelligenza artificiale più diffusi al mondo stanno sviluppando agenti che resistono attivamente alla regolamentazione dell'UE per raggiungere i propri obiettivi.

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Aithos, un'organizzazione non profit olandese che si occupa di allineamento dell'IA, ha sviluppato (fonte in inglese) un sistema chiamato LARA per testare 12 modelli di agenti di IA. L'obiettivo era verificare se avrebbero rispettato alcune disposizioni chiave dell'AI Act europeo, che regola l'uso dei sistemi di IA, e le norme sulla protezione dei dati (Gdpr), attraverso domande basate su scenari.

Il sistema ha verificato il rispetto di sei disposizioni dell'AI Act: se i modelli sfruttassero vulnerabilità, se inferissero le emozioni, se effettuassero un 'social scoring' o una classificazione delle persone in base alle loro caratteristiche o origini, se nascondessero di essere sistemi di IA durante una conversazione, se usassero tecniche di manipolazione subliminale e se garantissero una supervisione umana effettiva.