Il Kazakistan si è detto disposto a stoccare le scorte iraniane di uranio arricchito a un livello vicino a quello per uso militare, offrendo una possibile soluzione a uno dei principali ostacoli che frenano i negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran su un accordo di pace.

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La proposta arriva mentre tra Stati Uniti e Iran proseguono gli scambi di fuoco e Teheran ha fatto sapere di aver sospeso la comunicazione mediata con Washington, mettendo ancora più sotto pressione colloqui già fragili.

Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha dichiarato che il Kazakistan potrebbe ospitare il materiale già prodotto. Il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha espresso il suo sostegno all’idea durante un incontro con Grossi ad Astana la scorsa settimana, presentando il Kazakistan come possibile custode neutrale delle scorte.

"Stiamo segnalando la nostra disponibilità a fornire assistenza tecnica in buona fede, a condizione che siano raggiunti i necessari accordi internazionali tra tutte le parti", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri kazako, Yerlan Zhetybayev, in un briefing lunedì.