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"Ottanta anni al servizio del Paese". Compleanno a cifra tonda per la Repubblica italiana, che celebra l'anniversario in modo tradizionale, con l'omaggio di Sergio Mattarella al Milite Ignoto, il sorvolo delle Frecce Tricolori e la parata militare ai Fori Imperiali. Ma anche con l'evento "I Volti della Repubblica", che, in piazza del Quirinale, ripercorrerà stasera la storia d'Italia dal 1946. Una sorta di racconto collettivo con i big italiani della musica, della danza, del teatro e del cinema e con i campioni dello sport. Una festa che "esce dal palazzo" e scende nelle piazze, con maxischermi in oltre mille Comuni italiani, organizzati insieme all'Anci.
Oggi l'Italia celebra "non solamente una ricorrenza storica ma un momento di alto significato", scandisce il presidente della Repubblica, "che rinnova l'impegno collettivo all'affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della Costituzione, 'casa comune' che garantisce la vita della comunità nazionale, i diritti, richiamando al contempo ai nostri doveri di solidarietà".
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"Sono trascorsi ottant'anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti", afferma Mattarella, nel suo messaggio al capo di Stato maggiore, Luciano Portolano. "Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta – sottolinea – decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano". "Nell'ottantesimo anniversario della Repubblica – continua il capo dello Stato – onoriamo la memoria dei militari che, con i gruppi di combattimento, reparti che, con abnegazione e valore, combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d'Italia, restituendo alla nazione onore e libertà".










