Il Global Combat Air Programme (GCAP), progetto multinazionale di Italia, Giappone e Regno Unito con il quale si punta alla fabbricazione di un nuovo caccia multiruolo stealth di sesta generazione, potrebbe subire un lungo ritardo. A rivelarlo è il quotidiano britannico Telegraph, secondo il quale, benché il progetto iniziale prevedesse il 2035 come data di avvio della sostituzione dei vecchi aerei (gli Eurofighter Typhoon), è probabile che solo attorno a quella data il governo di Londra sbloccherà i fondi necessari.

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Costi triplicati per la sola fase di sviluppo del programma GCAP

La conferma, sempre secondo la testata inglese, dovrebbe arrivare dal Piano di investimenti nella difesa, atteso da tempo nel Regno Unito. Una nuova tegola sull’ambizioso progetto di Roma, Tokyo e Londra, dopo la notizia giunta nello scorso mese di gennaio, secondo la quale per la sola fase di sviluppo del GCAP, il costo iniziale di 6 miliardi, previsto quattro anni fa all’avvio del programma (approvato dal Parlamento italiano alla fine del 2021), è già più che triplicato a 18,6 miliardi.

“Accade spesso in questo tipo di progetti - osserva Francesco Vignarca, dell’Osservatorio sulle spese militari Milex - perché si comincia spesso senza una proiezione reale dei costi. Anche perché a volte non sono disponibili neppure tutte le indicazioni tecniche. In questo caso si è parlato genericamente di un aereo di sesta generazione, ma poi quando si comincia a progettare seriamente, fatalmente i costi aumentano”.