Una ragazza appena maggiorenne ha colpito il fidanzato con un coltello da cucina durante un diverbio, facendolo finire in ospedale con una ferita alla testa. Rintracciata e ascoltata dai carabinieri, la ragazza ha sostenuto di avere impugnato il coltello e di avere colpito il fidanzato – entrambi peruviani – unicamente per difendersi. Una versione che gli inquirenti stanno verificando, mentre il ragazzo è stato dimesso con sette giorni di prognosi. La versione del giovane La ragazza per ora è stata denunciata per lesioni aggravate nei confronti del fidanzato, per il quale è scattata la procedura del Codice rosso. L'allarme è scattato quando il diciottenne, con un vistoso taglio sul capo, nel tardo pomeriggio di venerdì ha chiesto aiuto in strada, in via Ormea. Ha inizialmente rifiutato il soccorso del 118, ma visto il sanguinamento abbondante è stato poi trasportato in ospedale. Ai carabinieri il giovane ha detto: «Sono stato aggredito da un gruppo di ragazzi stranieri, mi hanno colpito alla testa con un coccio di bottiglia». Una ricostruzione di cui però gli investigatori non hanno trovato riscontro. La ferita A quanto è stato accertato, la violenta lite tra i fidanzati conviventi era cominciata dal ragazzo poco prima dell'ora di cena: uno scontro non solo verbale. La ferita è un taglio netto, decisamente poco compatibile con la traiettoria e i bordi frastagliati di una bottiglia rotta. Messo di fronte alle incongruenze del suo racconto, il diciottenne ha ammesso di aver mentito per non mettere nei guai la compagna. Ha confessato quindi che a colpirlo era stata la ragazza con un coltello da cucina, dopo una violenta discussione nata all'interno dell'appartamento.
Lite tra fidanzati, lei lo ferisce con un coltello: “Dovevo difendermi”
È accaduto in via Ormea, l’uomo soccorso in strada. Per ora la ragazza è stata denunciata: scattato il «codice rosso»








