BORGO VALBELLUNA (BELLUNO) - Come da consuetudine il vincitore o la vincitrice sono anonimi. E chissà se si tratta di una persona di Borgo Valbelluna, più genericamente bellunese o di passaggio, quella che domenica 31 maggio si è portata a casa 25mila euro dopo aver giocato al Superenalotto al Chiara Bistrot di via Fabris, nella frazione di Villa di Villa, parte del territorio di Borgo Valbelluna.
Il montepremi Una vittoria che ha senz’altro mosso sentimenti diversi. Perché se è vero che 25mila euro non sono quisquilie, certo non cambiano la vita. E allora chi si è intascata la vincita forse si sta rammaricando di aver sfiorato il colpaccio. Assente da un po’ di tempo, il magnifico 6 ha infatti raggiunto una cifra astronomica con il montepremi che ora è a quota 173 milioni. Insomma la cieca fortuna avrebbe potuto aguzzare ancora meglio la vista. Al momento la ricerca di associare vincita e vincitori è andata a vuoto. E ieri non è stato nemmeno possibile parlare con i titolari del Chiara Bistrot; anche se, a loro volta, pur nel caso sapessero a chi appartiene la schedina vincente, non avrebbero di certo spifferato il nome. Resta comunque alta la possibilità che i 25mila euro siano finiti fuori Comune se non addirittura fuori provincia, perché il locale si trova lungo la provinciale, e quindi non è detto che si tratti di un habitue del locale.I precedenti Quel che è certo è che la provincia di Belluno sta facendo l’abitudine alle vincite. Il 2025 si era chiuso a Cortina d’Ampezzo. Qui, il 27 dicembre, a due mesi dall’apertura delle Olimpiadi, c’era stato un “5” del Superenalotto da 15.137 euro, centrato alla ricevitoria della tabaccheria Andy, in via Cesare Battisti, nel centro della Perla delle Dolomiti. Dieci giorni dopo, il 6 gennaio, la Fortuna era planata su Auronzo di Cadore. Nel giorno della Befana grazie alla Lotteria Italia sono fioccati prima 300mila euro nella ricevitoria di Foto ottica Capri in via Corte, poi 50mila in quella di Monica Zaccaria in piazza Rizzardi nella frazione di Villapiccola. La fortuna aveva voluto ancora una volta baciare il paese cadorino dopo la vincita nel 2006, sempre in via Corte, di altri 50mila euro, così come era accaduto alla fine del secolo scorso con circa 11 miliardi delle vecchie lire. La dea bendata era tornata a far visita in Auronzo anche il 10 marzo quando, sempre al Superenalotto, è stato sfiorato il "6" e centrato invece un "5" che hanno fruttato ben 46mila euro con la schedina fortunata stata staccata nella ricevitoria in pieno centro auronzano, in via Corte, 1. Ed anche in questi casi i vincitori sono rimasti ignoti.









