Dovranno rispondere dell'accusa di omicidio plurimo pluriaggravato i due pachistani interrogati e fermati ieri sera - 1 giugno 2026 - dagli inquirenti che indagano sull'omicidio dei quattro braccianti agricoli morti ad Amendolara, nel Cosentino.
Ma c'è una novità ulteriore. Fino a ieri, giorno del macabro ritrovamento, era un sospetto ora non lo è più. Sono stati bruciati vivi i quattro braccianti pachistani uccisi. E' quanto sostengono gli investigatori della Squadra mobile di Cosenza,coordinati dalla Procura di Castrovillari, dopo la visione dei video dell'impianto di videosorveglianza del distributore di carburante, lungo la strada statale 106 Jonica, dove è avvenuto il delitto.
La dinamica dell'omicidio
Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso tutte le fasi.
Il minivan fermo alla stazione di servizio con alcune persone all'interno (6 o 7 a seconda delle versioni). All'improvviso due uomini a volto scoperto - coloro che ieri sono stati identificati e poi fermati - bloccano le portiere dall'esterno, facendo forza con le braccia mentre dal portellone posteriore, che è aperto, viene lanciato del liquido infiammabile. Quindi si vede una fiammata, il fumo, i due all'eterno che tengono le portiere chiuse, e poi fuggono. Quattro persone hanno trovato la morte nell'incendio dell'auto.










