PONTE SAN NICOLÒ (PADOVA) - Nell'oscurità della notte la sua corsa in Bmw è finita in acqua. Ha rischiato di morire annegato dopo una fuoriuscita autonoma in sella alla sua moto. È successo tutto domenica sera (31 maggio) poco dopo le 22.30 in via Marchioro lungo l'argine del Bacchiglione a Ponte San Nicolò non distante dai confini con Polverara.

L'incidente Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione coordinati dal luogotenente Vincenzo Folliero il motociclista, un uomo di 53 anni residente a Bassano del Grappa in provincia di Vicenza, all'altezza di una semicurva, forse per l'eccessiva velocità, ha perso il controllo del mezzo finendo nel Bacchiglione. Nell'impatto ha riportato un trauma cranico e una lesione ad un piede. Con la forza della disperazione è riuscito a chiedere aiuto fino a quando una donna di 60 anni, Alessandra Vedovato residente a Brugine, passando con la sua auto nella zona dell'incidente, ha sentito le sue grida d'aiuto e ha dato l'allarme ai numeri d'emergenza. Con tutta probabilità se l'imprenditrice di Brugine non avesse fermato la sua marcia, il canovaccio della storia avrebbe assunto connotati drammatici.Il salvataggio La vittima dell'incidente, infatti, stava ormai perdendo ogni energia ed è stato concreto il rischio che mollasse la presa della vegetazione e fosse risucchiato dalla corrente. In pochi minuti sul luogo dell'emergenza sono arrivati i vigili del fuoco di Padova con il prezioso ausilio del nucleo sommozzatori di Venezia, i carabinieri e i sanitari del Suem 118. Il personale del 115, dopo aver ricevuto la posizione esatta dell'emergenza dall'imprenditrice che ha dato l'allarme, hanno rinvenuto un uomo immerso nel Bacchiglione, aggrappato con le mani alla riva in un'area impervia e ricca di vegetazione. L'intervento si è protratto per interminabili minuti anche a causa del buio che caratterizzava l'area di intervento. Il recupero del motociclista è stato eseguito con tecniche speleo alpino fluviale. Gli operatori hanno utilizzato delle corde per superare la sponda e consentire ad una barella di raggiungere la persona in difficoltà. Prima di giungere alla definitiva messa in sicurezza del 53enne è stata disboscata l'area interessata per facilitare l'accesso degli operatori. Una volta riportata in strada la persona ferita è stata affidata ai sanitari. L'uomo seppur sotto choc e dolorante non ha mai perso conoscenza. Dopo essere stato stabilizzato è stato trasportato in ospedale per essere sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Conclusi i primi esami diagnostici è stato giudicato non in pericolo di vita. Come da prassi in caso di incidenti stradali il centauro è stato anche sottoposto ad accertamenti clinici per valutarne lo stato psicofisico al momento dell'impatto.Le indagini I carabinieri, insomma, vogliono capire se tra le cause che hanno portato alla fuoriuscita autonoma, ci possa essere anche una positività all'alcol. Le altre ipotesi che non vengono trascurate sono la velocità eccessiva, una banale distrazione, ma anche il possibile attraversamento di un animale che potrebbe aver fatto sbandare il motociclista. Al momento l'unico dato certo sul fronte investigativo è che è stata esclusa fin da subito la complicità di altri mezzi. Insomma il 53enne di Bassano avrebbe fatto tutto in autonomia. Nel frattempo nella giornata di ieri sono andate avanti le operazioni per recuperare la Bmw che nell'incidente si è inabissata. Una volta ripresosi dallo choc il ferito, che dovrà rimanere a riposo per parecchi giorni di convalescenza, ha voluto ringraziare i vigili del fuoco per il tempestivo intervento e la donna che di fatto è riuscita ad intercettare il suo grido d'aiuto e a dare l'allarme ai soccorritori.