Alla vigilia della Festa della Repubblica, nel cuore del Quirinale, il momento più intenso non è arrivato dai discorsi ufficiali né dal protocollo. Ha avuto il volto sorridente di Sofia, nove anni, originaria di Polistena, in Calabria, e le braccia aperte verso il presidente della Repubblica.
Quando ha visto Sergio Mattarella avvicinarsi tra la folla, la bambina gli è corsa incontro per abbracciarlo. Un gesto spontaneo, semplice e potente che ha sintetizzato meglio di qualsiasi cerimonia il significato della giornata: la vicinanza delle istituzioni alle persone.
Per la madre, tra fotografie e selfie, è stata un’emozione difficile da trattenere. Per il Presidente, uno dei tanti incontri che hanno trasformato il Quirinale in una casa aperta agli italiani.
La piccola diventata simbolo di speranza
Sofia è la stessa bambina che nelle scorse settimane aveva commosso il Paese durante gli Internazionali di tennis di Roma. Seguita dal reparto oncologico dell’ospedale Bambino Gesù, aveva conquistato il pubblico con la sua spontaneità.










