La mossa, scrive il Financial Times, avrebbe l’obiettivo di rassicurare gli alleati sul fatto che la riduzione del supporto militare convenzionale non comprometterà le garanzie di sicurezza. Tra i Paesi interessati ci sarebbero la Polonia e alcuni Stati baltici, mentre resta agli Usa l’autorizzazione esclusiva all’uso delle armi

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Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di schierare armi nucleari in altri Stati membri della Nato in Europa. La mossa, scrive il Financial Times, avrebbe l’obiettivo di rassicurare gli alleati sul fatto che la riduzione del supporto militare convenzionale non comprometterà le garanzie di sicurezza.

L’interesse del fianco orientale della Nato

Secondo alcune fonti citate dal quotidiano, diversi Paesi del fianco orientale dell’Alleanza, tra cui la Polonia e alcuni Stati baltici, si sarebbero mostrati interessati a ospitare potenzialmente basi per Dca, i velivoli a duplice capacità in grado di effettuare attacchi nucleari. Funzionari statunitensi si sarebbero detti disponibili a discutere nuovi dispiegamenti, oltre ai sei Paesi che attualmente ospitano bombardieri a capacità nucleare. Due fonti hanno spiegato che la disponibilità a valutare un ampliamento servirebbe a confermare l’impegno degli Stati Uniti nel garantire l’ombrello nucleare, in una fase in cui gli alleati Nato sono invitati ad assumersi maggiori responsabilità nella difesa convenzionale.