Il titolo Datalogic ha strappato ieri un +35,9% a 5,83 euro, adeguandosi al prezzo dell"opa lanciata dall"azionista di controllo Hydra con obiettivo il delisting dal segmento Star di Borsa Italiana.
Volumi boom per l"azione della società specializzata nella produzione di lettori di codici a barre, quotata dal 2001: 2,5 milioni di pezzi, oltre 120 volte la media giornaliera di 20.451 pezzi.
Venerdì 29 maggio a mercato chiuso la famiglia Volta (detiene già il 64,85% del capitale di Datalogic, il 79% dei diritti di voto; le azioni proprie rappresentano il 10%), tramite la holding Hydra Investimenti, ha annunciato il lancio di un"offerta pubblica d"acquisto sul restante 25,08% del capitale al prezzo di 5,82 euro per azione, dividendo incluso (di 0,12 euro per azione da distribuire il prossimo 15 luglio), con un premio del 36% rispetto all"ultimo prezzo di chiusura del titolo a 4,29 euro.
Ma il valore è anni luce lontano dal massimo storico a 34,70 euro del 30 marzo 2018.
La mossa mira al delisting di Datalogic attraverso il raggiungimento di una quota superiore al 90% del capitale e il successivo esercizio del diritto di acquisto (squeeze-out), oppure mediante una fusione di Datalogic in Hydra, società non quotata.









