La buona notizia, emersa nell"ultima relazione annuale di Banca d"Italia, è che nei mesi scorsi gli impieghi delle banche alle imprese sono tornati ad aumentare, favoriti dal calo dei tassi d"interesse, e sono concentrati sulle aziende di migliore qualità.

Quella meno buona, rilevata sempre dall"istituto guidato dal governatore Fabio Panetta, è che la quota di prestiti assistiti da garanzia pubblica in Italia, esplosi con la pandemia, è ancora altissima: più di un quinto del complesso degli impieghi alle imprese in Italia, pari in totale a 670 miliardi, è assistito dal Fondo centrale di garanzia (gestito da Mcc) o Sace.

Oltre 130 miliardi, il triplo rispetto alla media degli altri Paesi europei.

Non a caso sul tema Banca d"Italia ha deciso di recente di avviare un esame tra le banche meno significative (quelle di piccole e medie dimensioni) per avere contezza dei rischi connessi all"erogazione di prestiti garantiti, di tipo legale o reputazione, come anche di possibili inefficienze delle garanzie.

E ha dato indicazioni per migliorare la tenuta.Quali posso essere le controindicazioni?