La ventesima edizione di Moto storiche nel Barocco ibleo si è conclusa con un bilancio più che positivo, confermando la solidità di un appuntamento che da due decenni coniuga passione per i veicoli d'epoca, valorizzazione del territorio e spirito di comunità.
Un'edizione di particolare rilievo perché, per la prima volta, l'evento è entrato ufficialmente nel prestigioso circuito Tricolore ASI, la rassegna nazionale che promuove il motorismo storico come patrimonio culturale e turistico.
Un riconoscimento che premia l'impegno del Veteran Car Club Ibleo, da sempre punto di riferimento per appassionati e collezionisti nel Sud-Est siciliano, e che ha dato ulteriore slancio alla kermesse, richiamando equipaggi da tutta l'isola.
La tre giorni si è aperta venerdì sera con una tappa altamente simbolica: le moto storiche hanno raggiunto Ragusa Ibla in occasione della festa patronale di San Giorgio, sostando in piazza Pola tra visitatori e fedeli che affollavano il quartiere barocco. Un prologo suggestivo che ha intrecciato due identità forti della città: la devozione al patrono e la tradizione motoristica.
Sabato mattina, dopo il raggruppamento in piazza San Giovanni, la carovana è partita lungo un itinerario che ha toccato alcuni dei luoghi più affascinanti dell'altopiano ibleo. Le due ruote sono giunte a San Giacomo, Monte Lauro, Buccheri e Giarratana, dove nel pomeriggio si è svolta una delle iniziative più apprezzate dal pubblico: la presentazione in piazza Grande, durante la quale sono state illustrate le caratteristiche tecniche e gli anni di costruzione dei modelli presenti al raduno.












