Ciclismo. 02 giugno 2026 alle 00:43
La Bretagna è terra di campioni: è lì che Enrico Balliana ha vestito e onorato la maglia azzurra nel Trophée Centre Morbihan, gara internazionale Juniores. Due tappe in linea e una breve cronometro per chiudere con il secondo posto in classifica generale e una vittoria che rafforza la sua collocazione tra i più interessanti ciclisti italiani della categoria. Il diciottenne di Arborea è tornato dalla Francia con una vittoria in più nel palmares (la quinta stagionale), ma «la più importante». Un sprint vincente dopo una fuga di una decina di uomini, il decimo posto (migliorabile) a cronometro, poi in gruppo nell’ultima tappa per il 2° posto in classifica generale a 30” dal francese Lancelot Gayant: «Con un po’ di rimpianto. La generale si poteva vincere: quando hai la maglia, se ti accorgi che è nelle tue potenzialità, vuoi sempre farlo. Forse abbiamo sbagliato qualcosa, anche se io ero molto controllato». Però: «Sono contento della top 10 a crono, nonostante un problema al cambio che mi ha tolto 5 o 6 secondi, perché ho dovuto gestire lo stress di premiazioni e partire per ultimo». E la pressione di essere in maglia gialla: «È stato speciale, mi era già capitato ma con la maglia dei Giovani, non di leader». Balliana, che si è segnalato nel fuoristrada, ha corso rispettando la consegna di provare a entrare nelle fughe, che è anche una sua attitudine: «Ho provato e alla fine ci sono riuscito. E un modo di correre che mi si addice, ma bisogna muoversi nei momenti giusti. Quanto lo faccio è perché penso che si possa arrivare all’arrivo».






