Ula Tirso. 02 giugno 2026 alle 00:45
A distanza da 11 anni dal suo ultimo mandato da sindaco di Ula Tirso, Antonello Piras ci riprova. Settantatré anni, veterinario della Asl in pensione, Piras, oltre che diversi anni all’opposizione, ha guidato il piccolo centro del Barigadu, appena 460 anime, dal 2005 al 2015.
«Ero completamente fuori dalle vicende politiche, ho deciso di candidarmi a sindaco perché me lo ha chiesto un gruppo di giovani che vogliono impegnarsi per il bene del paese e avevano bisogno di una persona con grande esperienza amministrativa come la mia che potesse guidarli. A quel punto non me la sono sentita di dire di no», afferma il candidato a sindaco. Adesso lo sfidante si chiama quorum: «Non ci spaventa e questo perché vedo il paese entusiasta per il progetto con il quale ci presentiamo e questo gruppo di giovani molto motivato».
Diverse le priorità. «In primis garantire i servizi essenziali come la scuola dell’infanzia e la farmacia e anche l’attivazione di un Atm. E poi approvare con la massima urgenza il piano urbanistico e il piano particolareggiato. In questi anni si sono trasferite diverse famiglie dalla penisola e dall’estero a Ula Tirso, ma non possono fare degli interventi di ristrutturazione perché mancano questi due piani, di fatto tutto è bloccato», chiarisce Piras Altra urgenza è quella di cercare di attivare almeno un Ascot per avere un medico qualche giorno anche ad Ula Tirso. E poi si guarda allo sviluppo territoriale. «Abbiamo contatti con imprenditori stranieri che vorrebbero investire a Santa Chiara, Questo discorso, però insieme alla valorizzazione del lago e del Consorzio industriale, coinvolge gli altri Comuni, la Provincia e la Regione». Piras aggiunge. «Garantiremo vicinanza alle attività esistenti e faremo rinascere il parco giochi che in questi anni è stato abbandonato».






