Benvenuti a Fenwick Island, popolazione 342 abitanti, 6 chilometri di spiaggia oceanica, Delaware. Le attrazioni principali sono la gelateria Hershey’s e il Surfer’s Deli che ha i migliori sandwich della costa. Da qualche giorno, però, di Fenwick si parla non perché è una stazione balneare familiare e tranquilla ma perché il 26 maggio il giudice Craig A. Karsnitz della Delaware Superior Court ha respinto il ricorso dell’Aclu contro la città confermando che in base al suo statuto municipale le corporation possono votare alle elezioni comunali.
Non solo possono votare ma lo fanno già: alle elezioni del 2024, ben 109 schede su circa 450 totali venivano da aziende, trust familiari e società proprietarie di immobili che avevano nominato un procuratore con atto notarile. Il margine tra il candidato vincente Win Abbott e il suo avversario fu di soli 55 voti, molto inferiore ai 109 voti delle corporation. Insomma, a Fenwick Island il sindaco lo eleggono le case, che sono circa il doppio degli abitanti e votano con regolarità.
Sembra una tipica storia bizzarra dell’America profonda ma non lo è, innanzitutto perché cinque altre città del Delaware applicano regole analoghe: Henlopen Acres, Dagsboro, Bethel, Dewey Beach e perché uno studio dell’Università del Delaware indica che quasi il 70% dei comuni dello Stato consente a qualche titolo il voto anche alle persone giuridiche, in genere in caso di referendum. Nel 2019 a Newark, sempre nel Delaware, un singolo palazzinaro aveva votato 31 volte per conto delle sue numerose società a responsabilità limitata in un referendum su un progetto edilizio, prima che la città vietasse la pratica.






