Si parla di giovani e famiglie nella prima puntata di una nuova rubrica di servizio della web tv de Il Mattino su temi sociali, realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Campania. Uno spazio in cui poter parlare di tematiche complesse con un linguaggio accessibile, provando anche a rispondere a domande che i lettori possono inviare all’indirizzo internet@ilmattino.it. A dialogare con il caporedattore e coordinatore delle Cronache, Gerardo Ausiello, è il presidente regionale dell’Ordine, Armando Cozzuto.

Oggi parliamo dei conflitti che nascono all’interno delle famiglie. Qual è lo stato dell’arte?«Le famiglie sono sotto pressione. I ritmi sono sempre più frenetici e siamo soggetti a una serie di mutamenti sociali che fanno emergere nuove fragilità. Al tempo stesso, ci sono per le famiglie pochi spazi di sostegno e pochi servizi di welfare che non consentono di ridefinire il conflitto in modo sano e costruttivo».Quali sono le principali criticità?«Un tema a cui porre particolare attenzione è per esempio quello delle separazioni conflittuali. Oggi ci ritroviamo nella condizione per cui i consultori, così come i centri di salute mentale, ricevono continue richieste di supporto da parte dei tribunali quando il conflitto è diventato ormai non gestibile e il processo si è spostato nelle aule di tribunale. Laddove si riesce a fare prevenzione e ad accompagnare eventuali forme di disagio che possono provenire sia dai genitori che dai figli, riscontriamo che la separazione può avvenire in modo sano a beneficio di tutto il nucleo familiare».Una delle condizioni di maggiore fragilità è l’adolescenza: di cosa hanno bisogno oggi i ragazzi?«Dall’osservatorio dell’Ordine, che ci dà la possibilità di dialogare con istituzioni, scuole e cittadini, vediamo spesso che questi ragazzi quasi elemosinano spazi, alternative e progettualità. Leggiamo sempre più spesso di episodi di violenza giovanile, ma poi non ci si interroga su come siamo arrivati a questo punto. Attraverso i social, strumento da non demonizzare ma da saper usare, vengono calati dall’alto modelli di perfezione che i nostri ragazzi proveranno a raggiungere, anche laddove non hanno le caratteristiche per farlo. Tutto questo mette sullo sfondo una serie di potenzialità che i giovani hanno ma che purtroppo non rispondono a quel tipo di modello. Queste modalità generano una risposta di stress che nel lungo andare aumenta il livello di ansia».Quando rivolgersi agli esperti?«Sin da subito. Anche eventi come la fine di una storia sentimentale, un lutto o una malattia possono generare disagi che, se presi in tempo, possono essere ben gestiti. Ricordo che la Campania è la prima regione d’Italia ad aver istituito il servizio di Psicologia di base, che è gratuito e può essere attivato attraverso il proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta. Inoltre, con la Regione abbiamo attivato, in via sperimentale, anche il servizio di Psicologia scolastica, a supporto di studenti, dei loro familiari e docenti, che il presidente Fico si è detto disponibile a portare avanti».