Nel tardo pomeriggio di ieri a Porte, nel Pinerolese, un ragazzo di 17 anni è scomparso nelle acque del torrente, trascinato via dalla corrente sotto gli occhi dei suoi amici. Il suo corpo è stato ritrovato in serata, vicino a una diga.
Il giovane era entrato nel torrente in un punto in cui l’acqua gli arrivava appena alla vita, un livello apparentemente sicuro. Improvvisamente, però, il diciassettenne avrebbe perso l’equilibrio, forse scivolando sul fondale viscido o tradito da un avvallamento improvviso.
In pochi istanti la forza del Chisone lo ha travolto, trascinandolo a valle nel tratto compreso tra Ponte Palestro e Ponte San Martino. Sotto shock il gruppo composto da una decina di ragazzi tra i 15 e i 17 anni. I compagni hanno tentato di soccorrerlo, cercando di afferrarlo nei primi metri, ma la velocità dell’acqua ha reso vano ogni sforzo. Sono stati loro a lanciare l’allarme, hanno visto l’amico portato via in pochi istanti. «Non siamo riusciti a raggiungerlo», hanno detto ai soccorritori. Qualcuno racconta che «era caduta una ciabatta» e il giovane era sceso a recuperarla perdendo l’equilibrio.
«Dal centro del paese — spiega a Repubblica il sindaco di Porte, Simone Gay — i ragazzi hanno raggiunto a piedi una spiaggetta e si sono messi sulla roccia. In quel tratto ci sono però quelli che i piemontesi chiamano “i tumpi” grosse cavità profonde del terreno. Dai primi racconti tutto è avvenuto in pochi istanti».











