Quando si parla dell'Air Force One, l'aereo del presidente degli Stati Uniti, anche una questione come il parcheggio può trasformarsi in un affare da centinaia di milioni di dollari. I futuri Air Force One, infatti, sono talmente grandi da non poter essere ospitati negli hangar attuali utilizzati dalla flotta presidenziale negli ultimi decenni. Gli attuali velivoli, identificati con la sigla VC-25A, derivano dal Boeing 747-200B e accompagnano i presidenti americani dai tempi di George H. W. Bush (1989). I loro sostituti, i VC-25B, sono invece basati sul Boeing 747-8 Intercontinental, l'ultima generazione del celebre jet. La differenza non è soltanto nell'innovazione tecnologica. I nuovi aerei sono più lunghi di oltre cinque metri e mezzo e più larghi di quasi nove metri rispetto ai modelli pronti per andare in pensione.
Il nuovo Air Force One è troppo grande: gli Usa spendono oltre 320 milioni per costruire un hangar ad hoc
I futuri Air Force One non entrano nelle strutture attuali della base di Andrews. Per ospitarli è nata una cittadella hi-tech
I nuovi Air Force One (VC-25B) non entrano negli hangar attuali; 320 milioni di spesa per infrastruttura perché 5,5m più lunghi, 9m più larghi. Il costo nascosto dell'infrastruttura legacy illumina le sfide di modernizzazione che impattano le decisioni di stack enterprise.






