In Basilicata, sono gli ospedali San Carlo di Potenza e Madonna delle Grazie i centri di riferimento per eventuali casi sospetti di Ebola. Lo si è appreso da fonti della Regione Basilicata. In particolare per l’Azienda ospedaliera regionale (Aor) San Carlo di Potenza, le attività fanno capo all’Unità operativa complessa (Uoc) di Malattie Infettive del nosocomio potentino. Per l’Azienda sanitaria locale di Matera (Asm), il centro di riferimento è l’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell’ospedale Madonna delle Grazie.
In un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Giunta lucana è specificato che «in linea con le recenti disposizioni nazionali, la Direzione generale per la Salute e le Politiche della Persona della Regione Basilicata ha formalizzato l’individuazione delle strutture ospedaliere e dei professionisti che faranno da punto di riferimento sul territorio per la gestione delle Malattie Infettive. Questo provvedimento recepisce le indicazioni contenute nell’articolo 8 dell’Ordinanza del Ministro della Salute del 29 maggio 2026, focalizzata sulle procedure operative e sulle misure di sorveglianza sanitaria per la Malattia da Virus Ebola (Mve). L’obiettivo principale è offrire un supporto tempestivo e qualificato ai Dipartimenti di Prevenzione e ai Servizi Sanitari Territoriali attraverso una rete di coordinamento chiara e immediata». Nella nota è inoltre messo in evidenza che «le Aziende sanitarie hanno risposto con celerità e responsabilità all’appello». Per il Madonna delle Grazie, la responsabilità è affidata alla dottoressa Grazia Pietro Matera. Per il San Carlo, i medici referenti designati sono Mariolina Frontuto, Michele Gilio e Donatella Palazzo. «La comunicazione ufficiale - è scritto nel comunicato - si inserisce nel quadro delle normali attività di prevenzione sanitaria volte a garantire la massima prontezza del sistema regionale di fronte ai protocolli di sicurezza nazionali».











