Marios Oikonomou non ce l'ha fatta: l'ex difensore greco dei rossoblù - 75 volte in campo con la maglia del Bologna tra il 2014 e il 2017 - è scomparso all'età di 33 anni per le conseguenze dell'incidente in moto che lo aveva coinvolto lo scorso 23 maggio a Ioannina, la sua città natale, quella che in campo gli aveva portato il soprannome di “Leone di Ioannina”, condiviso con il condottiero albanese che si ribellò a Costantinopoli entrando nella letteratura attraverso Byron e Dumas.

Dopo nove giorni trascorsi in terapia intensiva, è arrivata la notizia della sua morte, suscitando commozione sia in Grecia sia nel calcio italiano, dove aveva lasciato il segno durante la sua breve carriera con le maglie di Cagliari, Bologna, Spal e Sampdoria.

L'incidente si era verificato poco prima dell'una del pomeriggio del 23 maggio. Stando alle informazioni diffuse dalla stampa greca, la moto condotta da Oikonomou era entrata in collisione con un'automobile.

A causa del violento impatto, il calciatore aveva riportato un grave trauma cranico multiplo. Soccorso immediatamente sul luogo dell'accaduto, era stato trasportato d'urgenza all'Ospedale universitario di Giannina, dove i medici lo avevano sottoposto a un complesso intervento neurochirurgico, ma le sue condizioni sono rimaste critiche per tutta la durata del ricovero. Il quadro clinico non ha mostrato miglioramenti e il decesso è stato confermato oggi dalle autorità sanitarie greche.