Due lotterie dagli undici metri vinte di fila per il ritorno ad una fase finale dopo l'ultima del 2006, l'edizione in Germania, indimenticabile per gli azzurri campioni a Berlino. La Repubblica Ceca si è guadagnata così la qualificazione alla Coppa del Mondo in modo rocambolesco con i successi consecutive ai rigori contro l'Irlanda e la Danimarca nei play-off garantendosi il pass ai Mondiali in Usa, Messico e Canada dopo 20 anni di assenza.
Un po' di fortuna e tanta tenacia per i cechi che ora, c'è da aspettarselo, cercheranno di lasciare il segno in Nord America, dove sono inseriti nel Gruppo A insieme ai padroni di casa del Messico, al Sudafrica ed alla Corea del Sud. Le incredibili vittorie della Cechia ai play-off sono state le prime partite di Miroslav Koubek alla guida della squadra; il ct, 74 anni, ha infatti assunto l'incarico solo nel dicembre 2025. Ha preso il posto di Ivan Hašek, esonerato in seguito alla clamorosa sconfitta della nazionale contro le Isole Faroe durante le qualificazioni mondiali.
Koubek è stato un portiere durante la sua carriera da calciatore, vestendo in particolare la maglia dello Sparta Praga, e ha iniziato il suo percorso come allenatore nei primi anni '80. Tra i suoi incarichi figurano tre mandati con il Viktoria Plzeň e un periodo alla guida della nazionale Under 19. La Repubblica Ceca ha concluso da seconda il girone di qualificazione, alle spalle della Croazia. Questo risultato è valso l'accesso ai playoff, iniziati con la semifinale contro l'Irlanda. Le speranze dei cechi sembravano ridotte al lumicino dopo il doppio svantaggio subito a Praga (2-0), ma la squadra ha fatto un'impressionante rimonta: prima un rigore dell'ex Roma Patrik Schick, poi il pareggio nel finale di Ladislav Krejčí prima di imporsi ai rigori, guadagnandosi la finale in casa contro la Danimarca, un altro susseguirsi di emozioni: dopo il 2-2 alla fine dei supplementari, i danesi trasformarono solo uno dei quattro tentativi dal dischetto, e Sadilek segnò il penalty decisivo. Il centrocampista dello Slavia è ovviamente tra i convocati, insieme con altri otto giocatori della squadra praghese ma ben 17 su 26 giocano nel campionato nazionale.







