Il Messico si appresta a entrare nella storia, primo Paese ad ospitare tre edizioni della Coppa del Mondo, condividendo questa volta onori e oneri con gli Stati Uniti e il Canada e la sua nazionale, nota come la Tri tra i tifosi di casa, è tra le più presenti in assoluto nella competizione, con 18 presenze. L'ultima volta in cui ha fatto gli onori di casa è stata nel 1986, quando raggiunse i quarti di finale, ripetendo il risultato del 1970. In entrambe le occasioni, la spinta del pubblico di casa fu fondamentale.
Questa volta, sotto la guida di Javier Aguirre, titolare nel 1986, il Messico cercherà di ripetere e magari anche migliorare il suo piazzamento. E' questo anche l'obiettivo del ct, che siede sulla panchina messicana da luglio 2024, quando subentrò al posto di Jaime Lozano, ma l'ha già occupata in tale ruolo in Corea/Giappone 2002 e Sud Africa 2010, ma in entrambe le occasioni l'esperienza finì molto prima. "Il nostro obiettivo è fare il miglior mondiale della storia del Messico e ce la metteremo tutta per riuscirci", ha detto il Ct.
La sua strategia non si limita al campo ma vuole riportare i giocatori a essere orgogliosi di indossare la maglia della Tricolor. Per riuscirci, il ct può contare su un alleato d'eccellenza: Rafael Marquez, che lo affianca come vice. Il progetto prevede il passaggio di consegne nella direzione tecnica per il prossimo ciclo. Il leggendario capitano della nazionale porta con sé i suoi trascorsi mondiali, la sua esperienza di allenatore del Barcelona B e, ovviamente, la sua grinta: elementi fondamentali per la riuscita di questo piano.














