Le major avrebbero accolto l'idea con entusiasmo, promettendo in cambio la possibilità di portare all'Ariston i nomi più popolari
Ancora non è cominciata l’estate, dato l’approccio alle ultime edizioni qualcuno più cattivello potrebbe dire che ancora non sono diventati virali i brani grazie ai quali qualcuno si guadagnerà uno slot nella lista dei big, che già ci ritroviamo a parlare di Sanremo 2027. Questo perché, fondamentalmente, da questo cambio della guardia al timone, dal conduttore classico alla Carlo Conti al nuovo che avanza come Stefano De Martino, tutti si aspettano che il Festivàl venga rispolverato e reso il più possibile conforme a ciò che succede nella musica vera. I meno tradizionalisti infatti avranno avuto un sussulto di gioia, per esempio, incrociando il neo direttore artistico e conduttore di Sanremo tra i ragazzi del MiAmi, il più importante festival italiano di musica indipendente, forse alla ricerca di qualche volto nuovo per il suo esordio sullo scranno più importante della stagione televisiva italiana.
Le ultime indiscrezioni
Ma se oggi torniamo a parlare con così largo anticipo di Sanremo 2027 è perché sono uscite due indiscrezioni riguardo i piani che De Martino potrebbe avere in testa per il suo Festival. Secondo l’agenzia Adnkronos, infatti, il nuovo nome di punta della tv di Stato accoglierebbe (ed era ora) la richiesta arrivata da più parti di diminuire il numero di cantanti in gara, per lasciare spazio a più ospitate e momenti di spettacolo. Leggiamo che il ballerino vorrebbe assestarsi su 24-26 nomi, che sono sempre un’enormità, ma anche, perlomeno, un passo in avanti. Tutti calcoli che, comunque, prendendo in considerazione ciò che sappiamo, ciò che è stato raccontato o si vocifera nei corridoi Rai, è inutile farsi oggi senza che De Martino abbia ancora fatto il giro delle sette chiese, ovvero le major, per capire cosa abbiano intenzione o la possibilità di proporgli.









