Una lite tra connazionali è degenerata in violenza nell’ex hotel Coronado, struttura abbandonata vicino all’aeroporto di Rimini Un 44enne ucraino avrebbe colpito con una spranga un connazionale, ora in coma al Bufalini di Cesena. “Fate presto, l’ho ammazzato”, ha poi gridato alla polizia prima di essere arresto per tentato omicidio.
Carabinieri nei pressi dell’ex hotel Coronado
La chiamata al 118 arriva nella notte da una voce molto agitata. Una donna ucraina parla di un’aggressione, dice che qualcuno è rimasto ferito dentro un edificio abbandonato. Quando la Polizia di Stato entra nell’ex hotel Coronado, a pochi metri dall’aeroporto di Rimini, non serve ricostruire molto per capire che si è appena consumata una violenza brutale.
All’esterno, la donna che ha dato l’allarme è in stato di shock. Indica l’interno della struttura, parla in modo concitato. Gli agenti entrano e trovano un uomo su un letto, immobile, con una ferita profonda alla testa e sangue evidente. È un 45enne della sua stessa nazionalità. Viene portato d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena: entrerà in coma. Le sue condizioni, da subito, vengono giudicate gravissime. Solo dopo, pezzo dopo pezzo, gli investigatori della Squadra Mobile di Rimini ricompongono il contesto. Dentro l’ex albergo abbandonato vivono arrangiandosi alcune persone senza fissa dimora, tra stanze occupate e spazi condivisi. È lì che, secondo la ricostruzione, sarebbe nata la lite: una discussione degenerata rapidamente, legata alla gestione degli ambienti e alla convivenza forzata nello stabile.







