Roma, 1 giugno 2026 – Un’esplosione seguita da altre due e una densa colonna di fumo nero visibile anche a chilometri di distanza con lingue di fuoco alte diverse decine di metri. Malta si sveglia sotto i potenti boati di diverse esplosioni. Sembra di essere in guerra ma è solo la conseguenza di ripetuti scoppi che si sono verificati a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro nella fabbrica di fuochi d’artificio Ta’ Lourdes, nella zona di Maghtab.
L’incidente si è verificato poco dopo le 6.30 del mattino, orario in cui non c’era nessuno al lavoro. Anche per questo non ci sono stati feriti né vittime. Si sono registrati tuttavia danni ad alcune case. L'impatto è stato avvertito soprattutto nella zona centrale e settentrionale del Paese. La densa colonna di fumo nero è arrivata fino a 300 metri di altezza. Secondo il Times of Malta, due uomini, di 47 e 67 anni, che lavoravano nei campi vicini, sono stati ricoverati in ospedale per shock e lievi ferite. Si ritiene che diversi animali da allevamento siano morti.
Edward Mercieca, che vive nella vicina Magħtab e gestisce anche un teatro, sentito dal quotidiano locale, ha descritto l'esplosione più forte come un “insieme di suoni e sensazioni. È stato come se qualcuno avesse preso un martello grande come un camion e avesse colpito la parete di casa mia. Sembrava che stessimo per saltare in aria”. L’uomo è stato svegliato dalla prima delle tre esplosioni in rapida successione che hanno fatto saltare le serrature di casa sua, della porta del teatro e dell'ufficio, spalancando le porte.










