La prima delle dieci serate madrilene del DeBÍ TiRAR MáS FOToS World Tour si è trasformata in un evento mondano senza precedenti, con oltre sessantamila spettatori e un parterre di celebrità internazionali
Lo Stadio Riyadh Air Metropolitano di Madrid ha ospitato il 30 maggio la prima di una serie storica di dieci concerti del rapper portoricano Bad Bunny, al secolo Benito Antonio Martínez Ocasio. Non è stato un semplice concerto: è stato il ritorno sui palcoscenici europei di uno degli artisti più ascoltati al mondo, e la capitale spagnola ha risposto con un'accoglienza travolgente.
Il DeBÍ TiRAR MáS FOToS World Tour - che prende il nome dall'omonimo album uscito nel 2025 - ha già toccato Barcellona e Lisbona prima di approdare a Madrid, dove sono in programma ben dieci serate consecutive. Il numero da record testimonia il peso specifico di Bad Bunny nel panorama musicale globale: tre Grammy, undici Latin Grammy e il primato di primo artista latinoamericano nella headline del Coachella. A Madrid, il pubblico lo ha accolto come un eroe di ritorno, e lui non ha deluso, spaziando tra le radici caraibiche della tradizione musicale portoricana e i ritmi urbani che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Durante lo show ha fatto una pausa per ringraziare il pubblico, visibilmente commosso nell'essere tornato in Spagna. Parte integrante dello spettacolo è la cosiddetta La Casita, un secondo palco che riproduce i tratti di una tipica abitazione di Porto Rico, collocato a ridosso del fondo dello stadio. È qui che l'artista si avvicina al pubblico, canta a pochi metri dai fan e accoglie ospiti speciali, creando momenti di intimità insoliti per una produzione di quella portata.










