Un’altra aggressione verso un professore. È avvenuta il 27 maggio in un istituto professionale della provincia di Teramo dove un insegnante di diritto sarebbe stato preso a spintoni da un gruppo di ragazzi 14enni al punto da perdere l’equilibrio e cadere a terra. La caduta gli avrebbe causato un trauma alla cartilagine nasale con una prognosi di sette giorni.

L’episodio è avvenuto dopo i casi di Parma e di San Vito Lo Capo. Nella città emiliana, una banda di giovani delle superiori, avrebbe accerchiato due professori nel parco “Falcone e Borsellino” nei pressi dell’istituto “Leonardo da Vinci”. In Sicilia, invece, un 12enne si è presentato a scuola armato di due coltelli e ha tentato di aggredire il professore di tecnologia davanti ai compagni di classe terrorizzati. In queste ore, il ragazzino siciliano, è stato sentito dalla procuratrice per i minorenni di Palermo ma non avrebbe mostrato alcun segno di pentimento. Durante l’aggressione il professore sarebbe riuscito a contenere il giovane, che avrebbe indossato un casco integrale e che avrebbe tentato più volte di colpirlo, ricevendo solo alcuni graffi.

Sia in Abruzzo che in Sicilia il tutto si sarebbe verificato a causa dei voti assegnati dai docenti.