Per tutta la vita ha lottato per i diritti dei popoli indigeni centroamericani e per le loro terre. Dopo la cattura nel settembre 2023 non si era saputo più nulla di lui per 14 mesi, poi la conferma dell'arresto per tradimento, cospirazione, minaccia all’integrità nazionale. Qualche giorno fa una foto, in condizioni disperate, fino all'annuncio della morte: nelle mani dello Stato, dopo oltre 970 giorni di detenzione illegale

Brooklyn Rivera è morto in un carcere del Nicaragua all'età di 73 anni: lo ha dichiarato il ministero della Salute. Per lungo tempo la sua famiglia, i rappresentanti delle Nazioni Unite, ong come Amnesty International avevano chiesto la prova che fosse ancora in vita. Mercoledì scorso il governo del Nicaragua aveva diffuso una fotografia, che mostrava Rivera in fin di vita.