Dal gruppo che ha inventato la ristorazione argentina in Italia, il locale milanese che trasforma la cena in un'immersione totale nella cultura di Buenos Aires. Con i Campioni Mondiali di Tango in scenaDal gruppo che ha inventato la ristorazione argentina in Italia, il locale milanese che trasforma la cena in un'immersione totale nella cultura di Buenos Aires. Con i Campioni Mondiali di Tango in scenaEl Porteño Prohibido è l'indirizzo più ambizioso del gruppo Dorrego Company, la realtà fondata nel 1995 dai fratelli argentini Alejandro e Sebastian Bernardez insieme a Fabio Acampora, figura storica della nightlife milanese. Trent'anni di attività, otto locali attivi tra Milano, Roma e Porto Cervo, un fatturato che nel 2024 ha sfiorato i 23 milioni di euro con un EBITDA del 18%: numeri che parlano di un'azienda solida, non di un esperimento. Il Prohibido ne rappresenta la sintesi più spinta, il punto in cui la cucina argentina, con la sua ritualità intorno alla parrilla, la qualità delle carni, il rispetto delle tecniche, incontra il teatro, il tango, la mixology contemporanea.La storia: dai porteños alla Darsena, fino al dinner showIl nome trae ispirazione dai porteños, gli uomini del porto di Buenos Aires. Immigrati europei, molti italiani, arrivati in Argentina negli anni Quaranta in cerca di nuove opportunità: una cultura ibrida, dinamica, che porta in sé la nostalgia del Vecchio Continente e l'energia del Nuovo Mondo. È questa tensione che i fratelli Bernardez hanno voluto trapiantare a Milano, città che di ibridazioni culturali si nutre da sempre.Il primo El Porteño apre nel 2010 alla Darsena, il format più tradizionale e identitario del gruppo: cucina a vista, arredi restaurati e importati dall'Argentina, atmosfera da ex colonia spagnola. Da lì, l'espansione è stata progressiva e ragionata. L'Arena, vicino a Parco Sempione; il Gourmet, a due passi dal Duomo, dove la parrilla incontra la cucina europea; infine il Prohibido, che aggiunge alla grammatica del brand una dimensione nuova: lo spettacolo dal vivo come componente strutturale dell'esperienza, non accessoria.Sei serate su sette, il locale ospita performance legate alla cultura argentina. Dal martedì al giovedì il tango, con i suoi abbracci tesi e le sue pause cariche di significato. Dal venerdì alla domenica i malabares: acrobazie, musica dal vivo, coreografie che rimandano alla tradizione artistica sudamericana più popolare e festosa. La cucina non cambia: la griglia brucia, i tagli escono dalla brace con la stessa cura. Ma intorno a quel fuoco si costruisce qualcosa di più difficile da replicare.Il momento: i Campioni Mondiali di Tango sul palcoA metà maggio, per tre serate consecutive — dal 19 al 21 — il Prohibido ha ospitato Micaela García e Leandro Bojko, vincitori del Mundial de Tango di Buenos Aires nella categoria Tango Escenario. La competizione più spettacolare e teatrale del circuito internazionale, quella che ogni anno richiama centinaia di coppie da oltre cinquanta paesi. García e Bojko si sono esibiti insieme al cast diretto dal maestro Miguel Ángel Zotto, uno dei riferimenti mondiali del genere, proponendo tra l'altro la coreografia che li ha consacrati campioni: un brano costruito sulle note di Kicho di Astor Piazzolla, nella versione del Sexteto Mayor. La critica l'ha definita un'opera di tango narrativo moderno, in cui tecnica e interpretazione si fondono in un racconto di tensione, eleganza e pura energia fisica.El Porteño Prohibido porta a Milano i migliori interpreti del tango contemporaneo ogni anno, con una continuità che ha trasformato questo appuntamento in un punto di riferimento per chiunque voglia vedere il genere nella sua forma più alta, fuori dai teatri tradizionali. La particolarità del format sta proprio in questo: lo spettacolo si svolge mentre si cena, la sala non è una platea, il palco è centrale e ravvicinato. I ballerini passano tra i tavoli, il tango accade a distanza di un braccio.Proposta food & drink: parrilla e mitologia andinaLa proposta gastronomica del Prohibido resta fedele alla filosofia del gruppo: la griglia al centro, i tagli sudamericani come protagonisti — tira de asado, entraña, vacío — cotti secondo tempi e metodi che non ammettono scorciatoie. Non è una cucina di ricerca nel senso contemporaneo del termine, ma una cucina di precisione, che conosce il proprio territorio e lo pratica con rigore. L'asado è un rito, qui come in Argentina, e la sala — dominata dal palco centrale — modula l'esperienza del commensale in modo che cibo e spettacolo si sovrappongano senza che l'uno prevalga sull'altro.Prima di sedersi, però, si passa dal Flores Prohibido. Il cocktail bar all'ingresso — sipario rosso fuoco, bancone in marmo, luci teatrali — è uno spazio a sé, con una logica propria. La drink list attuale si intitola Natura Divina – El Ritual de los Elementos e costruisce ogni cocktail attorno a una divinità inca, traducendone simboli e carattere in un profilo aromatico preciso. Inti, la divinità del sole, diventa un drink caldo e luminoso: rum, amaretto, cannella, passion fruit, soda al mandarino. Apus, gli spiriti delle montagne, è l'opposto: bourbon, infuso ai funghi porcini, castagne, sciroppo d'acero, arancia acidificata, costruito con cottura sous vide per estrarre lentamente aromi complessi da spezie e botaniche. Pachamama ricorre al milk washing per una texture morbida e avvolgente; Mamaquilla è servita in un bicchiere a forma di luna stampato in 3D. Tecnica e racconto, in ogni sorso.I numeri: un gruppo in espansioneMentre molti operatori della ristorazione milanese hanno affrontato anni difficili, Dorrego Company ha chiuso il 2024 con 23 milioni di euro di ricavi e un EBITDA del 18%, in linea con i 22 milioni dell'anno precedente. Nel 2025 il trend positivo è confermato, sostenuto da investimenti strategici e da un incremento del personale del 15%, per un totale di 200 addetti. La clientela è cresciuta del 20%, alimentata da una proposta in continua evoluzione — oltre 150 ricette introdotte nell'ultimo anno — e da un calendario di intrattenimento sempre rinnovato.L'apertura del primo locale stagionale a Porto Cervo nel 2024, consolidata nell'estate 2025, ha rappresentato un banco di prova riuscito per la tenuta del brand in un contesto balneare di lusso. Il prossimo orizzonte è il centro Italia, con nuove aperture in preparazione, e un'ipotesi di espansione internazionale in fase di valutazione. Il modello funziona, i margini lo dimostrano: la sfida sarà replicarlo fuori dai perimetri già collaudati.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
El Porteño Prohibido: la storia del gruppo Dorrego Company, la cucina argentina e una drink list ispirata alle divinità inca
Dal gruppo che ha inventato la ristorazione argentina in Italia, il locale milanese che trasforma la cena in un'immersione totale nella cultura di Buenos Aires.











