Al meeting internazionale Mohammed VI della Diamond League disputato ieri a Rabat, in Marocco, vanno tutti forte… tranne Zaynab Dosso. Era chiaro che, data la presenza di almeno tre formidabili atlete giamaicane, Zaynab non avrebbe potuto vincere, ma la Dosso ha praticamente incontrato la classica giornata no. Ha reagito allo sparo nella media delle avversarie, dopo di che ci si attendevano almeno i primi 60 metri alla pari delle più forti, essendo Zaynab campionessa del mondo su questa distanza indoor. Di fatto non è mai entrata in gara ed è finita settima con il tempo di 11’’25, modesto per lei che ha un record di 11’’01. Le altre, però, sotto gli 11 secondi ci vanno e così vince la Clayton in 10’’85, sulla Williams a 10’’95 e la Smith in 11 netti. Prima europea la lussemburghese Patrizia Van der Weken in 11’’08, sulla statunitense Long in 11’’19, la Lewis in 11’’20, la Dosso in 11’’25 che rappresenta circa la trentesima prestazione della sua carriera. Dietro soltanto la belga Nkansa e la svizzera Del Ponte. Il vento era quasi nullo. Ora Dosso salterà il Golden Gala di Roma perché sono previsti i 200 metri e non i 100, poi l’atleta ex Corradini Rubiera, allenata a Roma da Giorgio Frinolli, dovrebbe prendere parte ad altre tre gare di Diamond League, a Stoccolma domenica, a Oslo il 10, in Qatar il 19, sino ai campionati europei di Birmingham dal 10 al 16 agosto dove riscattarsi con la leadership continentale. Prima, però, bisognerà capire cosa è successo a Rabat.