HomeReggio EmiliaCronacaAnnegato nel Crostolo. Il dolore dei parenti: "Henry era la nostra luce"Tantissimi familiari e amici si sono stretti in via Paradisi attorno alla madre Joyce. Lo zio: "Era un ragazzo d’oro, amava il calcio e avrebbe voluto fare l’ingegnere".Tantissimi familiari e amici si sono stretti in via Paradisi attorno alla madre Joyce. Lo zio: "Era un ragazzo d’oro, amava il calcio e avrebbe voluto fare l’ingegnere".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è un grande via vai al secondo piano di via Paradisi 8 e non può essere altrimenti. Qui amici e familiari si stringono attorno a Joyce, la mamma di Kojo Henry Tawia, il 14enne di origini ghanesi deceduto la mattinata di sabato dopo essersi tuffato nel torrente Crostolo assieme ad alcuni amici, con cui aveva deciso di saltare la scuola. In casa con lei ci sono anche lo zio Ernest Arthur e la zia Confort Kennedy, con alcuni cugini. Sul tavolo della cucina ci sono le foto del giovane, che tra poco meno di un mese avrebbe compiuto 15 anni. Un’immagine che testimonia l’unità della famiglia, di cui Henry era la luce, in un momento durissimo: "Era un ragazzo d’oro: bravissimo, molto religioso e un grande appassionato di calcio", raccontano gli zii, mentre la mamma in un primo momento lascia la stanza, prima di rientrare dopo qualche minuto. Il 14enne ha una sorella che vive in Ghana, mentre il padre è stato colpito da un ictus circa un anno fa e da allora è ricoverato in una struttura.
Annegato nel Crostolo. Il dolore dei parenti: "Henry era la nostra luce"
Tantissimi familiari e amici si sono stretti in via Paradisi attorno alla madre Joyce. Lo zio: "Era un ragazzo d’oro, amava il calcio e avrebbe voluto fare l’ingegnere".







