Roma, 1 giugno 2026 – Senatrice Craxi, l’adesione dell’Ucraina all’Ue va accelerata o, come sostiene il ministro Crosetto, in questo momento creerebbe problemi non solo politici, ma anche economici?

“Mi permetta innanzitutto di chiarire i termini della discussione – avvisa Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, una lunga esperienza in politica estera –. Non stiamo parlando dell’adesione dell’Ucraina all’Unione europea, ma dell’avvio della seconda parte di un lungo percorso. Il processo di adesione, infatti, si articola in più passaggi ed è regolato da tempi e modalità precise che devono essere rispettati”.

E quindi, a che punto siamo?

“Neanche a metà strada. Kiev ha compiuto il primo passo, ottenendo da tutti gli Stati membri, nel giugno 2022, lo status di Paese candidato. Lo step successivo, per intenderci quello di cui si parla, prevede l’apertura dei 33 capitoli negoziali. Solo dopo la loro chiusura si deciderà sull’adesione vera e propria, che dovrà essere comunque approvata da Commissione, Consiglio e Parlamento Ue e anche da tutti gli Stati membri”.

Sta dicendo che non è un tema dell’oggi?