La casa veneta riesce a vincere la sua prima gara sul tracciato toscano con il romagnolo che allunga nel finale sullo spagnolo. Ottimo risultato del piemontese, che aveva guidato a lungo il Gp d’Italia
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Vincere per la prima volta la gara di casa, dopo una rincorsa durati anni in un circuito che sembrava maledetto, con un pilota italiano che porta il casco di Alex Zanardi. La prima volta dell’Aprilia al Mugello arriva con il trionfo di Marco Bezzecchi, sempre più leader della classifica piloti, dopo un lungo duello con il compagno di squadra Jorge Martin, che chiude con un ottimo secondo posto. Grande soddisfazione per la casa di Noale, soprattutto perché arriva dopo il complicatissimo weekend di Barcellona, dove le moto venete sembravano in crisi. Alle loro spalle arriva un rinato Pecco Bagnaia che, dopo aver guidato a lungo il Gran Premio d’Italia, è costretto a tirare fuori gli artigli per resistere alla rimonta forsennata dell’Aprilia di Ogura. Tra i delusi un Marc Marquez ancora convalescente dopo il doppio intervento chirurgico che, dopo una battaglia entusiasmante con Pedro Acosta, chiude solo settimo, superato anche da Di Giannantonio.Duello Bagnaia-BezzecchiRiflettori puntati sulla storica prima fila tutta Aprilia, con la casa di Noale ancora a caccia della prima vittoria al Mugello e la lotta intestina tra i due centauri del team factory e la sorpresa Fernandez. A partire meglio di tutti è Jorge Martin, seguito a ruota da Bezzecchi e da un Bagnaia che, stranamente, indovina una partenza perfetta e risale parecchie posizioni: avvio da dimenticare, invece, per Fernandez, che precipita nelle retrovie. La battaglia per la vetta è serratissima, tanto da costringere Martin ad andare un po’ lungo alla San Donato: Bezzecchi non si fa ripetere l’invito ed infila lo spagnolo, seguito anche da Bagnaia. A 21 giri dalla bandiera a scacchi, Pecco conferma di essere in forma smagliante infilando anche Bezzecchi e portandosi in testa al Gran Premio d’Italia.Alle spalle del trio di testa Marquez ed Acosta hanno poco più di un secondo da recuperare, lasciando la situazione estremamente aperta da qui alla fine della gara. Il trio di testa gira sugli stessi tempi ma alle loro spalle si scatena la bagarre per il quarto posto: Acosta lotta coltello tra i denti col suo futuro compagno di squadra, che viene superato sia dal pilota Ktm che da Aldeguer. Il campione del mondo, però, non ne vuole sapere di mollare ed al giro successivo sorpassa entrambi alla San Donato, riuscendo ad aprire un po’ di luce nei confronti dei connazionali. Se questa battaglia entusiasma il pubblico del Mugello, costa parecchio terreno a Marquez che, a 15 giri dalla fine, ha quasi quattro secondi di vantaggio sul duo Bagnaia-Bezzecchi, che si è anche scrollato di dosso Jorge Martin.Bezzecchi se ne va, Pecco c’èLa seconda metà del Gran Premio d’Italia vive del duello sul filo dei millesimi di secondi tra il bolognese ed il romagnolo che stanno allungando progressivamente su Martin, incapace di tenere il ritmo forsennato imposto da Pecco. Le bandiere gialle per le cadute di Rins e Bastianini sono solo pause momentanee nella battaglia per la vittoria: dopo una lunga serie di giri veloci, Bezzecchi e Martin riescono a recuperare qualcosa su Bagnaia, preparando il terreno per un finale emozionante. Dopo un paio di giri passati negli scarichi del piemontese, Bezzecchi riesce a tirare una staccata clamorosa alla San Donato e portarsi in testa alla gara. Se Pecco deve iniziare a preoccuparsi della rimonta di Martin, infuria la battaglia tra Marc Marquez e Pedro Acosta, che si sfidano a colpi di sorpassi e controsorpassi. Bezzecchi sembra averne di più nei confronti di Bagnaia e allunga nettamente fino a quasi un secondo, con Martin sempre più vicino al codone della Ducati dell’ex campione del mondo. Ad 8 giri dalla fine arriva l’ennesimo sorpasso alla San Donato con lo spagnolo che supera l’azzurro mentre Acosta si riporta davanti a Marquez.












