Sul castello di Beaufort, nel sud del Libano, sventola bandiera israeliana. Una tappa simbolica - ma soprattutto strategica - nella guerra di invasione di Netanyahu che conquista adesso una roccaforte centrale. Secondo un’analisi di Al-Jazeera, il controllo della fortezza permetterà a Israele di dominare uno dei principali snodi stradali tra Sidone, Tiro e il distretto di Nabatieh, tagliando le linee di rifornimento di Hezbollah dalla valle occidentale della Bekaa verso il Libano meridionale. “Si trovano a dominare la principale arteria stradale che collega Sidone e Tiro al distretto di Nabatieh, la seconda città più popolosa del Libano meridionale, e ciò causerà gravi problemi alla popolazione locale”, scrive l’emittente.Il castello di Beaufort si erge su una cresta che domina il fiume Litani e l’area circostante. Secondo Al-Jazeera, “offre alle truppe israeliane che hanno oltrepassato il Litani un significativo vantaggio tattico contro Hezbollah” e consente di controllare città e villaggi tutto intorno all’area. La fortezza si trova a circa 15 chilometri dal confine israeliano. A rivendicare apertamente l’operazione è stato il ministro della Difesa Israel Katz. "44 anni dopo la battaglia eroica sul Beaufort, e nel Giorno della Memoria per i caduti della Guerra di Shalom HaGalil, tra loro i soldati del Golani - una delle unità di fanteria più decorate dell'Idf - caduti nella battaglia per il Beaufort, i combattenti dell'Idf e in testa la Brigata Golani, sono tornati sulla vetta del Beaufort e hanno issato nuovamente su di essa la bandiera di Israele e la bandiera del Golani", ha scritto su X.''A 26 anni dal ritiro dalla zona di sicurezza in Libano, la bandiera israeliana sventola di nuovo sulle vette che sovrastano i villaggi della Galilea - ha poi ricordato Katz durante la cerimonia commemorativa per i caduti nella prima guerra del Libano del 1982 -. Stiamo operando contro migliaia di case e infrastrutture terroristiche nei villaggi di confine libanesi, e ci basiamo su un principio chiaro: il nemico jihadista capisce un solo linguaggio: conquistare territorio e distruggere case''.