Le rotte del narcotraffico tra la Sicilia orientale e la Calabria sono state interrotte da un imponente blitz antimafia scattato alle prime luci dell’alba. I Carabinieri dei Comandi Provinciali di Catania e Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone, ritenute a vario titolo responsabili di reati gravissimi, tra cui associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, commercio illecito di droga ed estorsione. L’operazione ha colpito al cuore un sodalizio criminale ramificato, capace di muovere ingenti quantitativi di sostanze illecite e di imporre il proprio controllo sul territorio attraverso dinamiche violente.
La mappa del blitz e l’asse criminale tra Rosarno e il Catanese
L’intervento restrittivo ha interessato simultaneamente più province, focalizzandosi in particolare nei comuni di Palagonia e Caltagirone, nel Catanese, e a Rosarno, snodo strategico della Piana di Gioia Tauro nel reggino. La dislocazione geografica degli arresti fotografa fedelmente la struttura dell’organizzazione, la quale sfruttava la Calabria come canale di rifornimento privilegiato per poi ramificare la distribuzione del prodotto all’interno delle province di Catania e Caltanissetta. L’impiego sinergico dei militari dell’Arma dei diversi territori ha permesso di blindare i target e di eseguire i provvedimenti in totale sicurezza.







