ENEGO (VICENZA) - La notte scorsa, domenica 31 maggio, è stato avvistato l'orso presente nell'area dell'Altopiano di Asiago Sette Comuni. Dopo giorni in cui non si avevano notizie dell'animale, la Regione Veneto ha fatto sapere che è avvenuta una predazione di due capre nella zona di Enego. La polizia provinciale di Vicenza e della Regione sta monitorando la situazione per garantire sicurezza.

A seguito del sopralluogo, sono stati raccolti segni di presenza e verificate le tracce lasciate sul terreno, elementi che hanno portato a ritenere plausibile il coinvolgimento dell’orso già segnalato nei giorni precedenti.L’episodio è avvenuto in Via Coste di Là, nel Comune di Enego, sul margine orientale dell’Altopiano di Asiago, a ridosso della Valsugana. Il luogo della nuova osservazione dista circa 11 km in linea d’aria dall’ultima rilevazione effettuata tramite fototrappola nei giorni scorsi ed avvenuta sempre nel margine orientale dell’Altopiano, confermando la mobilità dell’animale all’interno del territorio. Le fototrappole Per approfondire gli accertamenti è stata installata una fototrappola in prossimità della carcassa di una delle capre predate e, grazie alla preziosa collaborazione del proprietario degli animali, l’area circostante è stata monitorata durante la notte.Infatti, nella notte tra sabato 30 maggio e domenica 31 maggio intorno alle ore 22.30, l’orso ha fatto ritorno sul luogo della predazione, entrando nel recinto dirigendosi verso la carcassa dell’animale ed iniziando a consumarla. L’esemplare, probabilmente il medesimo giovane maschio monitorato nelle scorse settimane, una volta accortosi della presenza degli osservatori, ha mostrato grande agilità e tranquillità, arrampicandosi e superando una recinzione metallica fissa alta circa due metri per poi scendere all’esterno e dileguarsi nel bosco.Bond: «Collaborazione dei cittadini è fondamentale» L'assessore regionale Dario Bond ha detto: «Ringrazio la famiglia che ha prontamente segnalato l’accaduto e che ha collaborato in modo attivo e costante alle verifiche svolte dagli operatori. La collaborazione dei cittadini è fondamentale per consentire un monitoraggio efficace degli spostamenti di questo giovane maschio e per garantire una gestione corretta della situazione».Bond ricorda che la presenza dell’orso nel territorio regionale veneto rimane un fenomeno sporadico e riconducibile principalmente agli spostamenti di giovani maschi in dispersione, provenienti dai nuclei riproduttivi presenti nelle regioni limitrofe o nei territori confinanti.Infine, Bond ha concluso dicendo: «La Regione, la polizia provinciale e gli enti competenti continueranno a monitorare costantemente la situazione. Ogni segnalazione circostanziata da parte dei cittadini può risultare utile per seguire gli spostamenti dell’animale e contribuire alle attività di controllo e monitoraggio della fauna selvatica. Raccomandiamo di mantenere comportamenti corretti nella gestione di rifiuti, fonti alimentari, animali domestici e strutture zootecniche, evitando di creare situazioni che possano attrarre la fauna selvatica in prossimità delle aree abitate».