“Non sapevo chi fosse Carlo Conti e pensavo che Sanremo fosse un festival del cinema”. Inizia con questa confessione il racconto del debutto al Festival di Sanremo del 2015 di Rocío Muñoz Morales. Ospite al Festival della Tv di Dogliani, l’attrice e conduttrice ha svelato l’aneddoto di quel provino, ripercorrendo il suo primo incontro con Carlo Conti: “Mi sono presentata vestita tutta accollata, come una suora, e avevo studiato a memoria il regolamento: Carlo rimase colpito, lui non ne sapeva ancora nulla”. Un approccio segnato dall’assoluta inconsapevolezza, evidente fin dalla prima conferenza stampa in riviera: “Io sono una ragazza di strada: c’erano 1500 giornalisti che ridevano”. Proprio quella non conoscenza del contesto si è tuttavia rivelata la sua carta vincente: “Mi ha salvato non sapere bene cosa fosse Sanremo: ci sono tornata altre due volte, ma anche se dovevo dire due cose in croce ero impanicata”.
L’arrivo in Italia e le multe a Roma
L’impatto con il nostro Paese, descritto come un periodo “divertente e folle“, è stato inizialmente complicato dalla barriera linguistica, dato che all’epoca non parlava “una parola di italiano”, e dalla viabilità della Capitale. L’attrice ha ricordato un episodio legato ai suoi primi spostamenti a Roma: “Con la mia macchinetta sfigata passavo attraverso un varco attivo, che per me significava ‘vai’: mi sono arrivati 3000 euro da pagare”.






