In un rifugio per animali può capitare che un cane venga frainteso. Abbaia, si agita, sembra nervoso. E spesso chi passa oltre non si ferma a chiedersi perché. Ma a volte, basta leggere una frase scritta su un foglio appeso alla porta per cambiare completamente prospettiva. È quello che è successo con Dallas, un incrocio di Labrador di sei anni ospitato al Wayside Waifs, in Missouri. Un cane che molti vedevano solo come “rumoroso”, fino a quando qualcuno ha deciso di raccontarlo davvero.
Il messaggio che ha cambiato tutto
Sulla porta del suo box c’è un biglietto scritto come se fosse direttamente lui a parlare. E inizia così: “Scusate se abbaio! Non sono un cane cattivo, sono quasi completamente cieco e le ombre che passano mi spaventano. Vivere in un rifugio è difficile quando non si vede bene”. Poi il messaggio continua, e cambia completamente il modo in cui lo si guarda: “Una volta fuori dal box, sono dolcissimo e affettuoso e adoro farmi coccolare. Chiedete di incontrarmi al banco delle adozioni, così potrò mostrarvi quanto sono dolce! Con affetto, Dallas”. Non è più un cane “difficile”. È un cane che sta cercando di spiegare, nel modo più semplice possibile, la sua paura.
Quando il rifugio diventa un mondo troppo grande






