Ottant’anni della Repubblica Italiana. Due anni in meno per il Gran Premio della Repubblica che è legato indissolubilmente alla storia del nostro paese e a un evento speciale. Il trotto nazionale e in particolare l’ippodromo Arcoveggio si sono subito legati a questo evento che, nel corso degli anni, è diventato l’appuntamento fondamentale. Anche la chiusura, di fatto, dell’attività dell’Arcoveggio per poi spostarsi in Romagna. Il primo vincitore del Gp della Repubblica esalta un driver simbolo della scuola italiana, Romolo Ossani alla guida di Mistero.
Nell’albo d’oro della manifestazione, fuoriclasse del calibro di Tornese (tre successi), Crevalcore e Agaunar. Uscendo dal nostro paese, invece, Timothy T e Wayne Eden. Tra i driver ben 8 i trionfi per Sergio Brighenti, una in più di Enrico Bellei.
E per questa edizione, intanto, c’è un ritorno alla tradizione e alla storia con lo spostamento dell’inizio delle corsa (ultima volta nel 2004). Dal primo pomeriggio alla sera: le luci dell’Arcoveggio illumineranno la pista, rendendo ancora più suggestive e cariche di emozioni le prove. Si comincia alle 19,05 con sette prove di contorno al Gp della Repubblica. E la kermesse, come detto, rappresenterà un’ideale passaggio di consegne con l’ippodromo di Cesena che aprirà i battenti il 12 giugno.














