Amministrative 202631 maggio 2026 alle 00:32L’ex sindaca cerca la riconferma contro il medico sostenuto anche dal Pd
Elmas va al voto anticipato. La conclusione naturale della consiliatura era prevista tra un anno, ma i dissidi all’interno della maggioranza di centrosinistra e la spaccatura tra la sindaca Maria Laura Orrù e il Pd hanno portato alle dimissioni della prima cittadina.
La corsa alle urne del 7 e 8 giugno vedrà confrontarsi due liste speculari nate dalle ceneri e dai dissidi dell’amministrazione precedente. Due gruppi civici, entrambi vicini al centrosinistra in un centro dove il centrodestra non era rappresentato neanche quattro anni fa. Chiamati a dover affrontare temi importanti come la convivenza con l’aeroporto, le potenzialità della laguna, la sicurezza della viabilità e la sistemazione urbanistica delle zone spontanee.
La scelta del ritorno
La parabola dell’amministrazione Orrù si è interrotta bruscamente con le dimissioni della prima cittadina nel febbraio 2026. La crisi, originata da un progressivo logoramento politico all’interno del centrosinistra, ha visto la rottura definitiva con il Partito democratico guidato localmente dall’ex sindaco Valter Piscedda. Dopo l’uscita formale dei cinque consiglieri dem dal gruppo di maggioranza e il loro rifiuto di firmare un documento politico di rilancio proposto dalla sindaca, la frattura è diventata insanabile. Sebbene Orrù disponesse formalmente dei numeri per proseguire grazie al sostegno esterno di alcuni esponenti della minoranza, ha preferito rassegnare le dimissioni per coerenza etica. Ha rifiutato di proseguire con un rimpasto di Giunta, restituendo così la parola agli elettori. La scelta di ricandidarsi nasce proprio dalla volontà di portare a compimento il mandato interrotto, forte di una esperienza maturata sul campo.









